Abbattere i compartimenti

Abbattere i compartimenti

La nostra vita è divisa in tanti compartimenti.
Come fare allora a portare la pratica fuori dalla sala di meditazione, in cucina, in ufficio?
Nella stanza in cui pratichiamo ci sediamo in silenzio, cercando di essere consapevoli di ogni respiro.
In che modo questa pratica può influenzare i momenti di non pratica?
Quando il medico ci fa un’iniezione, la medicina fa bene a tutto il corpo, non solo al braccio.
Quel tempo che dedichiamo alla pratica deve poter valere per tutte le ventiquattro ore e non solo per quel tempo.
Così come un respiro, un sorriso, devono andare a beneficio dell’intera giornata e non solo di quel momento.
Dobbiamo vivere la nostra meditazione in modo tale da abbattere la barriera fra la pratica e la non pratica.
Dovremmo riuscire a travasare la pratica dalla stanza di meditazione alla vita di tutti i giorni, perchè la consapevolezza possa permeare le attività quotidiane, ogni minuto, ogni ora della nostra giornata e non ridursi a semplice descrizione di uno stato remoto.

[liberamente tratto dagli scritti del monaco buddhista Thich Nhat Hanh]

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Maurizio Tamai