CONCEPIRE L’INCONCEPIBILE

CONCEPIRE L’INCONCEPIBILE

Il metodo scientifico consiste nel restringere il più possibile il campo di osservazione per vedere più
dettagliatamente. Più piccolo è il campo, maggiore è la precisione. La scienza ha scoperto che, al livello
delle particelle subatomiche, ogni particella è influenzata da tutte le altre e anche dalla mente
dell’osservatore. Una scuola di fisici teorici è arrivata ad ipotizzare e ad illustrare come l’esistenza di ogni
cosa e di ogni essere nell’universo dipende da ogni altra cosa e da ogni altro essere. Siamo abituati a
pensare che le particelle formino delle cose, ma in realtà tutte le particelle dipendono da tutte le altre
particelle, nessuna ha un’individualità separata. ‘Ogni cosa nell’universo è connessa a ogni altra cosa e
nessuna sua parte è fondamentale. Tutto è uno’. Se la realtà è un’interazione, un ‘inter-essere’, come
possiamo comprenderne l’essenza? Far luce su qualcosa per poter vedere quella cosa, con sguardo vivo e
attento e nel contempo privo di speculazioni, ragionamenti, interpretazioni, valutazioni, pre-giudizi. Il
sole illumina il fior di loto e il fior di loto si apre completamente, rivelando la sua corona di semi. Allo
stesso modo, grazie all’azione del guardare, la realtà delicatamente si rivela. In meditazione, l’oggetto e il
soggetto dell’osservazione pura sono inseparabili.
(liberamente tratto dagli scritti del monaco buddhista Thich Nath Hanh)