CUOCERE IL GRANO  

CUOCERE IL GRANO  

La pratica della meditazione non è un esercizio di analisi, nè tanto meno un ragionamento su un
argomento. La spada della logica non ha posto nella pratica della consapevolezza, della concentrazione e
della comprensione, nel ‘fermarsi e guardare’. Il metodo che usiamo in Vietnam per cuocere il grano
consiste semplicemente nel mantenere acceso il fuoco sotto la pentola e dopo alcune ore i chicchi si
ammorbidiscono e si aprono. I raggi del sole scaldano la neve, e la neve si scioglie. La chioccia si siede
alla cova dell’uovo e il pulcino lentamente prende forma e quando è pronto si apre l’uscita con il becco. Il
meditatore pazientemente si siede e mentre il suo sentimento d’essere lentamente si trasforma, un certo
sapore si rivela in lui mentre egli si apre ad un nuovo sguardo. Lo scopo della pratica è vedere il vero
volto della realtà, che comprende tanto la mente che l’oggetto mentale. Non si tratta di ragionamento nè di
analisi, ma di una paziente e ininterrotta concentrazione. Possiamo far sì che la verità appaia, ma non
possiamo descriverla in termini matematici, geometrici, filosofici o in termini di qualsiasi altro prodotto
intellettuale.
(liberamente tratto dagli scritti del monaco buddhista Thich Nath Hanh)