Formazioni Psichiche

Formazioni Psichiche

image_pdfArticoli

C’è un termine nella psicologia buddhista che si può tradurre con “formazioni psichiche”, “lacci”, “nodi”.
Quando riceviamo uno stimolo sensoriale, a seconda del nostro modo di riceverlo si può formare un nodo
dentro di noi. Quando qualcuno ci si rivolge in maniera sgarbata, se ne capiamo le ragioni, che possono
risiedere dentro di noi o dentro l’altro e non ce la prendiamo a male, non ci sentiremo affatto irritati e non
si formerà alcun nodo. Ma se non capiamo il perchè di quell’atteggiamento e ci irritiamo, si stringerà un
nodo dentro di noi. La mancanza di una chiara comprensione è la base di ogni tipo di nodo. Se coltiviamo
una piena consapevolezza, saremo in grado di riconoscere le formazioni psichiche sul nascere e
scopriremo in che modo trasformarle. Perchè sia facile trasformarle, le formazioni psichiche devono
essere investite di tutta la nostra attenzione nel momento stesso in cui emergono, quando ancora sono
superficiali e deboli. Se non sciogliamo i nostri nodi non appena si formano, diventeranno più stretti e più
forti. La mente conscia, raziocinante, sa che i sentimenti negativi come la rabbia, la paura e il rimorso non
sono del tutto accettabili, individualmente e socialmente, e quindi fa di tutto per reprimerli, per confinarli
in un’area inaccessibile della coscienza dove poterli dimenticare. Spinti dal desiderio di evitare la
sofferenza, noi creiamo meccanismi di difesa che negano l’esistenza di questi sentimenti e ci danno
l’impressione di essere in pace con noi stessi. Ma le nostre formazioni psichiche tendono costantemente a
manifestarsi sotto forma di immagini, sentimenti, pensieri, parole o comportamenti violenti e distruttivi.
Per lavorare con le formazioni psichiche inconsce occorre innanzi tutto prenderne coscienza. La pratica
dell’attenzione al respiro è uno strumento per accedere ad alcuni dei nodi presenti dentro di noi.
(liberamente tratto dagli scritti del monaco buddhista Thich Nath Hanh)