Guarda nella tua mano

Guarda nella tua mano

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Ho un amico. Tantissimi anni fa, prima che lasciasse per sempre il Vietnam, sua madre gli prese la mano
e gli disse: “Ogni volta che sentirai la mia mancanza, guarda nella tua mano, io sarò lì”. Quanta
profondità, in queste parole semplici e amorevoli! Nel corso degli anni il mio amico ha guardato molte
volte in quella mano. La presenza della madre non è solo un fatto genetico. Dentro di lui ci sono anche il
suo spirito, le sue speranze, la sua vita. Quando guarda nella sua mano può vedere le migliaia di
generazioni che l’hanno preceduto e che verranno dopo di lui. Può vedere che lui esiste non soltanto
nell’albero evolutivo che si dirama lungo l’asse del tempo ma anche nella rete delle relazioni
interdipendenti. Mi ha detto che non si sente mai solo. Quando la mia nipotina è venuta a farmi visita
l’estate scorsa, le ho offerto il tema di meditazione “Guarda nella tua mano”. Le ho detto che nella mano è
presente ogni sassolino, ogni foglia, ogni farfalla.
(liberamente tratto dagli scritti del monaco buddhista Thich Nath Hanh)