La quiddità

La quiddità

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Nel buddhismo, il termine quiddità indica l’essenza o le caratteristiche peculiari di una cosa o di una
persona, la sua vera natura. Ogni individuo pertanto ha la sua quiddità. Se vogliamo convivere in pace e
in armonia con qualcuno, dobbiamo riconoscere la sua quiddità. Riconoscerla significa comprendere la
persona. Allora non ci sono problemi. Possiamo convivere in pace e in armonia. Nel portare dentro casa il
metano per riscaldarci e cucinare, conosciamo la quiddità del metano. Sappiamo che è un gas pericoloso,
che se non stiamo attenti può essere letale, D’altro canto, sappiamo che ci serve per cucinare, per avere
l’acqua calda e per riscaldarci nei mesi invernali, perciò non esitiamo ad accoglierlo in casa. Con la
corrente elettrica è lo stesso. Sappiamo che potremmo restare fulminati, ma che usata con attenzione la
corrente elettrica è una cosa indispensabile. Quindi nessun problema perchè conosciamo la sua quiddità.
Lo stesso vale per le persone. Se non sappiamo molto della quiddità di qualcuno, possiamo metterci nei
guai. Se invece sappiamo, possiamo godere della reciproca compagnia e scambiarci le nostre qualità. La
chiave è conoscere la quiddità delle persone e non ci aspettiamo che siano sempre rose, dobbiamo capire
anche il loro lato spazzatura.
(liberamente tratto dagli scritti del monaco buddhista Thich Nath Hanh)