NON PENSIERO

NON PENSIERO

La verità non può essere afferrata dai concetti. La spada del pensiero concettuale può soltanto tagliare la
verità in minuscole frazioni senza vita, apparentemente indipendenti l’una dall’altra. Molti uomini di
scienza riconoscono che spesso si perviene a grandi scoperte mediante l’intuizione. La scoperta avviene
spesso quando meno ce lo aspettiamo, in momenti in cui il pensiero non è impegnato nel ragionamento o
nell’analisi. Il metodo scientifico consiste nel restringere il più possibile il campo di osservazione per
vedere più dettagliatamente, con maggior precisione. Grazie a ciò la scienza ha scoperto che, a livello
delle particelle subatomiche, ogni particella è influenzata da tutte le altre oltre che dalla mente
dell’osservatore. Si è arrivati a postulare che l’esistenza di ogni cosa e di ogni essere nell’universo dipende
da tutte le altre cose e da tutti gli altri esseri. Ogni cosa nell’universo è connessa ad ogni altra cosa e
nessuna sua parte è fondamentale. Tutto è uno, come la sapienza antica ci ricorda. “Non pensiero”,
esprime l’idea di far luce su qualcosa per poterlo vedere, con sguardo privo di speculazioni, aspettative,
ragionamenti, interpretazioni o valutazioni. Il sole illumina il fior di loto ed esso si apre completamente,
rivelando la sua corona di semi. Allo stesso modo, grazie all’azione del guardare, la realtà delicatamente si
rivela. In meditazione l’oggetto e il soggetto dell’osservazione pura sono inseparabili.
(liberamente tratto dagli scritti del monaco buddhista Thich Nath Hanh).