LE NOZIONI SONO UN OSTACOLO ALLA COMPRENSIONE

LE NOZIONI SONO UN OSTACOLO ALLA COMPRENSIONE

Le grandi scoperte della scienza sono il risultato della comprensione, non del pensiero. Gli strumenti dello
scienziato non sono solo il ragionamento e il laboratorio, tutto il suo essere, fin nelle sue profondità, è
all’opera. La funzione intellettiva dissoda il terreno della mente e vi depone i semi. Ma, finchè questi non
saranno arrivati al giusto tempo di maturazione, l’intelletto non può fare altro. Pretendere di più, sarebbe
solo un annaspare nel vuoto. A un certo punto, che è imprevedibile, i semi germogliano nel campo della
comprensione. Lo scienziato ha in pratica ‘covato’ questo momento. E’ rimasto ‘seduto’ sul problema di
giorno, di notte, mangiando, camminando, finchè …ecco la soluzione! La nuova scoperta rompe con le
vecchie nozioni, l’intelletto è costretto a forzare le strutture di oggi per costruire quelle di domani. Le
vecchie nozioni sono di ostacolo alla nuova comprensione. Come i ‘risvegliati’, i grandi scienziati vanno
incontro a cambiamenti interiori radicali. La loro capacità di ottenere importanti scoperte risiede nel
profondo sviluppo del potere di osservazione, di concentrazione e di consapevolezza.. La comprensione
non è un accumulo di nozioni. Al contrario è il risultato dello sforzo di liberarsi delle nozioni. La
comprensione distrugge le conoscenze acquisite per far posto alle nuove, che si accordano meglio con la
realtà.
(liberamente tratto dagli scritti del monaco buddhista Thich Nath Hanh)